Leggere gratuitamente…

…a chi non interessa? 378527_257112097685744_356847565_n🙂

Ciao a tutti!

Oggi sono qui per parlarvi, appunto, di una piccola lettura gratuita, o meglio di un assaggio: Loredana Baridon infatti, sulla sua pagina Facebook  “Tra le pagine di Loredana Baridon” (NB: invito tutti a mettere “Mi piace”!) ha pubblicato gratuitamente il primo capitolo del primo libro della sua saga.

Ecco a voi, quindi, il primo capitolo de “Il sole dentro”.

Buona lettura!

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1…2…3…ZAZIE!

Buon pomeriggio a tutti quanti!

Il titolo a questo post sembra un incantesimo, ma in realtà è un modo simpatico per introdurre un altrettanto simpatico social network: per noi libridinosi infatti, è nato Zazie, “il social network che ti permette di creare la tua libreria virtuale, commentare e condividire con altri le recensioni ai libri veri che hai”. Credo sia nato già da un po’, ma se come me non ne eravate a conoscenza, continuate a leggere e vediamo di scoprire qualcosina di più!

Zazie è, appunto, un social network in cui i protagonisti sono i libri e la nostra passione per gli stessi; sinceramente, mi piace molto più di Anobii: lo trovo molto più “solare”, simpatico e accattivante.

Mi sono iscritta ieri e vi racconto quel poco che ho capito 🙂
Per ogni libro che aggiungete alla vostra libreria, avete la possibilità di esprimervi con due “mood” (che io chiamerei anche etichette), ovvero semplici faccine colorate che esprimono se il libro da voi letto fa dormire, è per innamorati, da consigliare, è da brividi, stupefacente, ecc.; Senza titolo-1i mood sono utili agli utenti che ancora non hanno letto i libri della vostra libreria, per capire quando e in che stato d’animo prendere in mano un testo piuttosto che un altro. In più, con altre due immaginette chiamate CDQ (Come-Dove-Quando), potrete dire se secondo voi quel libro è più adatto da leggere in state, autunno, inverno, di notte, di giorno, sul tram, al lavoro, al mare, in bagno, ecc. Naturalmente, per ogni libro è possibile scrivere una recensione, aggiungere delle note personali (ovvero che -credo- restano come promemoria per voi) e indicare se è in lettura, se l’avete abbandonato, finito, se è da consultazione, non l’avete ancora iniziato o se lo volete .

Ultima cosina: i badge! Non saprei tradurvi letteralmente che cosa sono i badge su questa piattaforma, però mi sto divertendo a collezionarli! 😛 ne ho ricevuto uno perchè mi sono iscritta, uno per aver deciso di seguire la mia prima persona, uno per aver aggiunto 10 mood ed un altro per averne aggiunti 30. Sono come dei gagliardetti, delle etichettine colorate che vi premiano; ripeto, non conosco ancora che funzione abbiano, ma mi diverte davvero troppo cercare di ottenerne!

Penso di aver finito 🙂 devo ammettere che l’idea che sia possibile organizzare i libri in base alle sensazioni che questi suscitano mi piace molto, anche se naturalmente tutto è soggettivo. Tuttavia, sono state l’originalità e la grafica accattivante a rapirmi subito: anobii, per esempio, non mi piaceva molto; e goodreads, tutto in inglese, mi dava un gran nervoso. Che io abbia trovato la mia dimensione? Magari sì 😛 spero che sarà anche la vostra (dimensione, intendo): venite a scoprire un social network  pratico e assolutamente da frequentare.

Che dire? Mi auguo di aver suscitato un po’ di curiosità in voi! Nel caso in cui decideste di iscrivervi, mi raccomando: io sono ladytomby …seguitemi!!

Un manualetto per gli uomini (ma anche per le donne)…sulle donne!

Buongiorno!

Oggi vi lascio la mia recensione ad un manualetto che mi ha fatto morire dalle risate; vi consiglio di acquistarlo (lo trovate anche su Amazon)…uomini o donne che voi siate, vi farete quattro grosse risate, credetemi!

 

Donne: come sopravvivere di Adriana Pasetto

Quando ho preso in mano questo manuale, in realtà non sapevo bene cosa aspettarmi: mi è capitato qualche volta di leggere manuali che pretendevano di esser considerati ironici, i quali però risultavano banali se non addirittura grotteschi; non è questo il caso.
Credo che il modo migliore per iniziare a raccontarvi di questo manualetto, sia citando un breve passo della prefazione che John D. Macdonald scrisse al libro “A volte ritornano” di Stephen King:
«[…] Due dei generi più difficili in cui cimentarsi sono l’humor e l’occulto. In mani incapaci, l’humor diventa funebre e l’occulto diventa comico. […]»
Ho detto che questa citazione avrebbe introdotto al meglio la mia recensione, ed ora vi svelo il perchè: sicuramente, la Pasetto, ha mani ben capaci e pertanto il suo manuale è…un successo.
Esso è diviso in comodi capitoli:
– Il primo incontro
– Il primo appuntamento
– Salgo o no?
– Gli appuntamenti seguenti
– I regali
– Lo shopping
– Se stiamo insieme ci sarà un perchè
– Presentazione alle amiche
– Uscire con gli amici
– La gelosia
– Le famose ex
– Mi piaci come sei ma cambia
– Ti presento i miei
– Teorema
– Vulnerabilità
– Le diete
– Hobbies
– Matrimonio o convivenza?
– Viaggio di nozze e… Futuro?
L’inizio di ognuno di essi è accompagnato da un aforisma, le cui parole sono interamente dedicate a noi donne.

Adriana Pasetto ha uno stile semplice; ed è proprio questa semplicità (che non è mai, e sottolineo MAI, sinonimo di banalità) a rendere particolarmente frizzante, diretto e anche un po’ sfacciato questo ironico manuale.
L’autrice accompagna il lettore, passo dopo passo, nella psiche di ogni donna e spiega con grande ironia quali atteggiamenti è meglio evitare affinché non si scateni la Terza Guerra Mondiale già al primo appuntamento; qui in queste 100 e poco più pagine sono contenuti i più svariati consigli e le dritte su ciò che regola la vita di coppia. Si viene quindi accompagnati per mano fin dal drammatico (sì sì, ho detto drammatico!) primo appuntamento (con ampie spiegazioni, delucidazioni e DIVIETI che vi aiuteranno a non veder scappare la vostra “lei” a gambe levate) e soprattutto, troverete le istruzioni (che è sempre meglio seguire) per districarsi in quel complesso mondo chiamato “Universo femminile”.
Il sarcasmo e l’ironia fanno da cavallo di battaglia di queste pagine che, nonostante la veridicità di quanto esposto, non risultano mai crudeli o meschine; saranno semplicemente, splendidamente e pazzamente…..vere.
Noi donne siamo proprio così infatti, ovvero semplice, splendide e pazze; e il fatto che il manule sia scritto da una donna, ci fa capire quanto spesso noi stesse ci conosciamo.
Questo manuale di sopravvivenza, più che altro per i maschietti (perchè noi a noi stesse sopravviviamo magnificamente), è reso una lettura consigliatissima proprio dallo stile semplice e mai noioso, dall’ironia e dalla simpatia che Adriana Pasetto usa per far sì sorridere il lettore, ma anche per consigliarlo (nel caso esso sia un maschietto) o per far riflettere (nel caso di una lettrice donna che non si è mai posta il problema di una piccola autoanalisi).
Ho avuto la brillante idea di iniziare la lettura di questo manuale mentre il mio ragazza studiava: grosso, grossissimo errore! Se con le vostre risate, più o meno sguaiate, volete evitare di disturbare chi vi sta intorno (e di farvi guardare come alieni), vi consiglio di mettervi in un posticino appartato: ad esempio, una baita di montagna potrebbe essere un luogo abbastanza isolato… =)
Tuttavia, quando ho letto al mio uomo i 10 comandamenti (che trascriverò ora qui di seguito)…devo ammettere che ha capito quanto mi stessi divertendo a leggere queste pagine. E quindi:
I. Lei è la tua signora e non potrai averne altre al di fuori di lei.
II. Non pronunciare il nome delle precedenti fidanzate né di fronte a lei né al di fuori della sua presenza.
III. Osserva ogni ricorrenza per venerarla.
IV. Onora la tua donna.
V. Non odiare la tua donna (anche quando vorresti, fingi un sorriso e procedi).
VI. Non commettere atti impuri, se non con la tua compagna (e comunque attento alle richieste sessuali troppo esplicite).
VII. Non derubarla.
VIII. Non pronunciare falsa testimonianza davanti a lei.
IX. Non desiderare le mogli degli altri, neanche le sorelle o le amiche.
X. Non desiderare di scappare a casa del prossimo pur di allontantanarti dalla tua donna.
Devo ammettere che, nonostante la comicità di questi 10 comandamenti (da osservare attentamente, mi raccomando!), questo non è stato il momento per me più esilarante. La parte e il capitolo che in assoluto mi ha fatta rotolare dal ridere (probabilmente perchè mi ci rispecchio al 100%) è quello intitolato “Vulnerabilità”. Riporto alcune, fondamentali, righe:
«[…] Per concludere: avete presente quelle donne che nelle pubblicità, proprio durante quei giorni, decidono di provare l’ebbrezza del paracadutismo, di trovare gloria facendo le veejay o di accompagnare gli amici nella pesca subacquea? Ebbene, scordatevele. Non esistono. Se non nella finzione delle pubblicità televisive. Noi donne vere, proprio in quei giorni, non vogliamo fare altro che rintanarci in una casa isolata ermeticamente: divano, coperta, telecomando e al limite possiamo alzarci per raggiungere la dispensa dei dolci in cucina. Se possibile non parlateci, non sorrideteci e non guardateci: siamo da maneggiare, anche a distanza, con cura.»

Ricapitolando: uno stile semplice, una lettura scorrevolissima (l’ho finito in due ore e mezza!) e divertente, un pizzico di sarcasmo, una buona dose di autocritica e tanti tanti consigli sono gli ingredienti di questo frizzantissimo manuale.

Per ultimo, ma non meno importante, vorrei sottolineare quanto “Donne: come sopravvivere” sia sì utilissimo per i maschietti, che riceveranno ottime dritte per capire un po’ di più noi donne, ma anche per noi femminucce: ad ogni pagina troverete descrizioni di atteggiamenti che vi faranno sbocciare un candido sorriso sulle labbra, mentre penserete “Ehi, questa sono io!”. Leggendo questo manuale imparete a conoscere un po’ meglio anche voi stesse e, magari, a correggere qualche atteggiamento che forse proprio giusto (nei confronti di quei poveri maschietti) non è.
Buona lettura!

Ricominciamo: recensioni del nuovo anno!

Buongiorno!

É da tanto, tantissimo tempo che non pubblico sul mio blog! Innanzi tutto, colgo l’occasione per fare a tutti indistintamente tanti cari auguri di buon anno nuovo, sperando che abbiate passato le feste nel migliore dei modi 🙂

Mi ritrovo qui ancora a condividere con voi le mie recensioni di povera ragazza che non sa nulla di esse, ma che prova costantemente a scriverle…

Ma presto, questo blog mi sarà utile anche per condividere un mio piccolo progetto personale che non ha nulla a che vedere con i libri, ovvero La Bottega di una Lou; non vi anticipo nulla, ma se volete venire a visitarmi vi accoglierò calorosamente!

Dunque, passiamo alle cose importanti…le recensioni! Rispetto a quelle che ho già pubblicato su qLibri, sono un pochino indietro: piano piano cercherò di mettermi in pari ^_^

Vi auguro una buona lettura e mi auguro che col nuovo anno riuscirò a trovare più tempo (e quindi più costanza) nell’aggiornare questo piccolo spazio nel megamondo di internet…. ♥

TEMPI TERRIBILI di SERGIO L. DUMA

Dunque…forse per la prima volta ho serie difficoltá nel cominciare una recensione. Non perché questo romanzo non mi sia piaciuto, tutt’altro! Ma perché fare un riassunto quantomeno comprensibile di questa trama….mi risulta impossibile. O meglio: impossibile fare un riassunto che non mi faccia sembrare pazza. E questo é “Tempi terribili”: un romanzo pazzo, psicopatico e psicotico, mozzafiato e psichedelico.

Premettendo il fatto che non mi sono mai drogata (meglio puntualizzarlo!), “Tempi terribili” é un po’ come farsi una pista di coca…o forse di LSD? (Ammesso che di quest’ultimo ci si possa fare una pista; come dicevo, non sono un’intenditrice :P)
“Tempi terribili” è cosí; assolutamente fuori di senno: una trama incredibilmente contorta, un romanzo sessualmente disinibito (e basta leggere il primo capitolo per capirlo); tutto in “Tempi terribili” é, per usare un eufemismo, “fuori dalla divina grazia”…insomma gente, diplomaticamente direi che questo romanzo é una bomba. Piú terra a terra, mi esprimo con «É una gran figata!».

Personaggi fuori dall’ordinario e che non hanno nulla in comune, si trovano invischiati in un unico vortice frenetico di avvenimenti che li (e vi) lascerá senza il tempo di respirare e capire.

Un romanzo pazzesco.
A metá ero un po’ infastidita dal ripetersi di «sono arrivati i tempi terribili» e simili; ma poi…qualcosa ha iniziato a prender forma. Un’idea. E quell’idea si è insinuata nella mia mente, cominciando a farmi temere questi tempi terribili. E poi…e poi volevo saperne di piú, sempre di piú. Mi sembrava di capire cosa c’era sotto, ma non afferravo del tutto quell’idea che mi stavo facendo e che mi stava “intrippando” il cervello.

Lo stile dell’autore mi é piaciuto molto; la lettura é scorrevole e complicata allo stesso tempo.
Un unico, piccolissimo appunto lo devo fare per la mancanza di qualche spaziatura quando cambia il personaggio di cui si parla; o almeno, questo é l’appunto che avrei fatto quando ero ancora nella prima metá del romanzo.
Ora, ho come il sospetto che la mancanza di spaziatura sia dovuta alla volontá dell’autore di creare ancora piú caos. Geniale!

Vi lascio con un paio di citazioni…super 🙂

“Si vede che vorrebbe portarsela a letto e lei ci starebbe pure. Non é la Venere Supersonica? E la Venere Supersonica é tosta e disinibita. La disinvoltura sessuale é parte del personaggio, no? Oddio, ora tanto tosta e disinibita non si considera, peró. Colpa di quel cazzo di Gesú Cristo.”
[e qui la sottoscritta, dopo una grassa risata, ci ha aggiunto un bell’«amen»]

“Fatima Kamikaze é l’amichetta che fa per voi! Per meglio far emergere i vostri sani, divertenti, esagerati, piccoli istinti terroristici! Disponibile in tutti i negozi! Uccidete mamma e papá con Fatima Kamikaze!”
[…..ahahah!]

Ecco alcuni esempi di quanto pazzo sia “Tempi terribili”.
Lo adoro.

2012 in review

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 2.100 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 4 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Nuova recensione…divinità americane ;-)

Ehilà, ciao a tutti! Questa recensione l’ho scritta già qualche giorno fa, ma ho avuto poco tempo per pubblicarla qui (sto lavorando ai pensierini di Natale!)

Quindi…vi lascio alla rece, buona lettura!

AMERICAN GODS – Neil Gaiman

Shadow non ha avuto vita facile: da giovane, prima di svilupparsi, era vitima dei bulli della scuola; poi, la madre lo lasciò che lui era solo un sedicenne. Solo dopo aver sposato Laura la sua vita sembrava aver preso una giusta piega; fino al giorno della rapina. 3 anni di carcere, di interminabile e faticosissima prigionia. Nulla lo teneva a galla come il pensiero di riabracciare la moglie; ma ora che Laura è morta e lui in libertà…cosa se ne deve fare Shadow?
Sarà l’enigmatico signor Wednesday, incontrato per caso (ma sarà davvero così?) a dare uno scopo alla sua vita resa ormai vuota dalla perdita dell’unica persona in grado di donargli gioia che, tra l’altro, si fotteva pure il suo migliore amico. Shadow inizierà così a lavorare per Wednesday il cui vero nome è in realtà quello di una divinità: propio così, Shadow si troverà a lavorare per gli dèi; per quelli dalla parte del giusto o no? Ma poi cosa è giusto? Il nostro protagonista vivrà un viaggio pazzesco, alla ricerca della giustizia ma soprattutto della verità su sè stesso e su tutto ciò che gli accade. Pagina dopo pagina la vicenda prenderà un’inaspettata piega e Shadow si troverà più a doversi guardare le sue di spalle, che quelle degli dèi da cui è stato ingaggiato.
La guerra è vicina….chi ne uscirà vincitore?

Dunque…prima di scrivere questa recensione, ho dovuto meditare non poco; il romanzo è a dir poco sorprendente, originale e…ricco. Sì, ricco di dettagli, di fantasia, di descrizioni e dialoghi ai limiti dell’assurdo, tanto da risultare qualche volta grotteschi.
In generale, devo proprio dire di aver amato ogni singola maledettissima pagina di questo romanzo. In più:

– ho amato Shadow, (tra l’altro immaginarmelo come il cantante dei Nightwish, non ha aiutato a non innamorarmene), la sua intelligenza e arguzia, la sua bontà d’animo e il suo amore sincero per Laura. Mi è piaciuto molto il suo personaggio, pregi, difetti, fortune e sfighe compresi;

– ho amato quell’imbroglione, nonché pazzo scatenato, di Wednesday, benché abbia trovato la sua figura piuttosto spregevole. Tuttavia il suo senso dell’umorismo ai limiti del cinismo mi hanno davvero fatto fare grasse risate;

– ho adorato tutte le divinità descritte, dalle più conosciute (Horus, Bastet, Thot, Odino, ecc ecc) alle sconosciute; naturalmente, tutte dalla parte degli dèi dimenticati. Le divinità nuove, teoricamente inventate (anche se, parlare di invenzione in un simile romanzo…è davvero difficile e le mie parole risultano essere più esilaranti di tutto l’intreccio messo su da Gaiman 😉 ) le ho piuttosto detestate.

Potrei scrivere ancora per molto, ma in verità non riuscirei mai a descrivere pienamente la bellezza di questo romanzo e la ricchezza di dettagli e descrizioni; indubbiamente è una storia mooolto particolare e nettamente….mooolto ben scritta!

Per concludere, vorrei citare una minuscola parte introduttiva (per così dire) che Gaiman stesso pone all’inizio del suo romanzo, intitolandola “Avvertenza per i viaggiatori”:

“Non è una guida, questo libro, ma un’opera di narrativa, e sebbene nella narrazione emerga una geografia degli Stati Uniti che non è completamente inventata -molti luoghi esistono e vi sono sentieri che possono essere percorsi o tracciati- mi sono preso qualche libertà, meno di quelle che si potrebbe pensare, però me le sono prese.
Non ho chiesto a nessuno autorizzazioni a inserire attrazioni turistiche che esistono davvero: è probabile che i proprietari di Rock City, della House on the Rock e i cacciatori che possiedono il motel al centro dell’America si stupiscano di vederli qui.
Di altri luoghi, invece, ho cambiato l’ubicazione: la città di Lakeside, per esempio, e la fattoria con il frassino a un’ora da Blacksburg. Chi vuole potrà provare a cercarle, e magari le troverà.
Va da sé che tutte le persone, vive o morte, nominate nel libro, sono frutto della mia immaginazione, oppure usate in modo immaginario. Soltanto gli dèi sono reali.”

Non penso ci sia altro da aggiungere, qui Gaiman rende benissimo l’idea di questo favoloso romanzo…in particolare con la frase finale.
Concludo dicendo che ho apprezzato lo stile di Gaiman (che ormai rientra nella mia personale top five degli autori) e la storia raccontata: quest’uomo è un pozzo inesauribile di idee; balzane, magari, ma sorprendentemente…come dire? Fantasiose!
Inoltre, non si commetta l’errore di considerare questo romanzo come una semplice storiella (che poi, dati i tantissimi dettagli, non è nemmeno poi così semplice), poichè lancia dei messaggi importantissimi e molto belli. Vi auguro di riuscire a coglierli.
Altrimenti, vi godrete comunque un’ottima storia!

Mamma: istruzioni per l’uso [Recensione]

Ciao a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di un piccolo manuale che ho appena finito! Per sapere se mi è o no piaciuto…vi basta leggere la mia recensione, naturalmente! =)


Titolo:
Mamma: istruzioni per l’uso

Autore: Deborah Fasola

Anno: 2012

Editore: Libro Aperto Edizioni

Collana: Tiny Books

Genere: Manualistica

Acquisto: Amazon, Sito dell’editore

“Mamme: istruzioni per l’uso” è un piccolo manuale di facile e veloce lettura che apprezzerete sicuramente. L’autrice, Deborah Fasola, guida il lettore passo dopo passo: partendo dalla scoperta di esser mamma, alla presa di coscienza, ai 9 mesi di interrogativi, al parto e…”al dopo-parto”.
Questo manuale, che potrete gustarvi in una mezz’oretta, prende il lettore (che sia maschio o femmina!) per mano e lo accompagna alla scoperta di uno dei più grandi misteri dell’uomo e del mondo: la maternità! Con grande ironia, Deborah racconta (anche se non in prima persona) la sua bella esperienza di mamma, si confida e consiglia pur senza mai pretendere che tutto e tutti siano uguali a lei e a ciò che ha vissuto col suo bambino, ma anzi sottolineando l’unicità di ogni gravidanza per ogni donna. Con questo manuale infatti, Deborah non si permette mai di dire cosa fare o non fare, ma cerca solo di dare la sua opinione su cose che, in linea di massima, sono comuni a tutte le donne (leggi: mamme!).
Il tutto, con uno stile ironico e leggero, che rendono la lettura un vero spasso! Da sottolineare che la simpatia con cui è condito questo manualetto, non ridicolizza quello che è il messaggio profondo che Deborah vuole trasmetterci ad ogni pagina, ma anzi lo rende ancora più intenso: essere madri è un grande dono e nonostante le difficoltà, i dubbi e le paure, questo ci farà amare ancora di più noi stesse, il nostro compagno e il frutto del nostro amore.
Sia che siate giovani donne come me, sia che siate già donne mature con alle spalle una famiglia o anche soggetti del sesso opposto, io vi consiglio vivamente di prendere questo simpatico manuale e concedervi una mezz’ora di pura simpatia e dolcezza; perchè quando si parla di mamme e bambini, la dolcezza non può che essere infinita.

Recensione di un libro che è come un caffé: corto ma intenso!

Salve a tutti! Mi sono ritrovata ad interrompere la lettura di American Gods di Gaiman per un libro che chiamerò…pausa caffè 😉
Buona lettura della recensione a tutti!
Ps. vi ricordo che se cliccate sull’immagine, verrete reindirizzati alla recensionesu qLibri =)

Dunque, l’acquisto di questo libro è stato pressoché casuale. Ieri sera (27/10/’12) mi sono ritrovata ad assistere ad un incontro con Andrea Vitali: non lo conoscevo come autore (Galeotto fu il collier so esser suo, ma non mi sono mai particolarmente interessata, non ritenendolo il mio genere) e quindi la mia presenza all’evento è stata pura curiosità.
Vitali si è dimostrato da subito una persona molto simpatica, in grado di grande empatia col suo pubblico; mi sono trovata così cioinvolta dai suoi frizzantissimi aneddoti, la maggior parte dei quali usati all’interno dei suoi romanzi.
Ma ad attirarmi veramente, ad un certo punto, è stata la domanda di una signora del pubblico:
«Da dove le è venuta l’idea per “Pianoforte vendesi”? Un libro così distaccato dal suo solito genere eppure così bello?»
É stato amore.
Se fino a quel momento avevo deciso di provare ad acquistare “Olive comprese” e provare a leggerlo, quella domanda ha fatto scattare in me l’irresistibile desiderio di possedere “Pianoforte vendesi”; oggi ringrazio il mio io interiore che mi consiglia quasi sempre nel modo giusto 😉

Il Pianista è un ladro professionista, così chiamato a causa delle sue belle mani dalle dita lunghe e affusolate; è la notte dei Re Magi a Bellano e in occasione della festa egli pensa di riuscire ad arraffare qualche soldo, qualche orologio da taschino e qualche altro oggetto di valore. Ma il Pianista non ha fatto i conti col tempo; e con la casa con fuori esposto il cartello “Pianoforte vendesi”. Una casa apparentemente disabitata e quindi probabilmente ricca di oggetti da poter rubare; una manna dal cielo, dato che il maltempo rovina la festa, ai bellanesi e al Pianista.
Così il ladro entra in questa casa, ma non è solo: una dolce, anziana signora, vi dimora. Un’anziana con un unico grande amore: la musica.
Una storia molto dolce e molto carina, con un po’ di suspance e un po’ di mistero. Il tutto concentrato in sole 88 pagine, che io personalmente ho letto in meno di quaranta minuti. Molti potrebbero dire che la brevità sia il punto debole di questo libro; io non sono d’accordo, in quanto più pagine avrebbero solamente “allungato il brodo”. Così, invece, la storia è densa, quasi frenetica; una meraviglia.
Qualcuno magari può pensare che questo racconto non abbia un senso; e ci può stare. Ma perchè, una storia deve per forza avere un senso? Io sono dell’idea che un racconto (o romanzo, ecc) possa esser scritto per il puro piacere di farlo, per il puro piacere di raccontare una storia, appunto. Diaciamocela giusta: quanti romanzi vengono scritti senza avere un vero senso?! Raccontano una storia, magari portano il lettore in un altro mondo e lo fanno viaggiare con la fantasia; ma non necessariamente devono avere un senso, qualcosa che si possa definire “un insegnamento”!
A me, questo racconto è piaciuto molto: ho apprezzato lo stile di Vitali, da leggere con attenzione a causa della numerosa punteggiatura; non per questo però ho avuto difficoltà, anzi la lettura è scorrevole e accattivante. La storia raccontata è davvero molto carina, mi è piaciuta la sua originalità e, sinceramente, mi ha lasciato una piccola grande emozione.
Consigliato!

Recensione: The Awakening di Kelley Armstrong

Bentrovati, amici e amiche…seguaci e non =)

Inserisco una nuova recensione!

The Awakening di Kelley Armstrong

La vita di Chloe Saunders ha subito notevoli cambiamenti, soprattutto dopo la fuga da Lyle House. E, dopo il tradimento di zia Lauren e di qualcuno che pare non essere Tori, non sa più di chi fidarsi; per di più sembra che i ragazzi, Simon e Derek, siano riusciti a scappare. Il punto quindi è: come uscire da quel labirintico edificio quale è la sede del Gruppo Edison? Prima che l’occasione le si presenti, Chloe avrà modo di scoprire dettagli sull’esperimento “Genesi II”, dove troverà informazioni che la riguarderanno personalmente; inoltre, parlerà con un inquietante spirito di una semidemone la quale aggiungerà altri interrogativi a quelli che Chloe ha già.
Infine, dopo alcuni giorni di reclusione, la nostra piccola negromante avrà l’occasione per mettere il naso fuori e tentare la fuga. Riuscirà a sfuggire a quella strega della madre di Tori, al criptico professof Davidoff e a sua zia?

Davvero una piacevole lettura! Avevo divorato il primo romanzo della serie “The darkest powers”, benchè all’inizio fossi davvero scettica; invece mi sono ritrovata a finirne uno e a volere subito l’altro!
Lo stile di Kelley Armstrong è veramente unico, in quanto l’autrice sa rendere un intero romanzo frenetico, interessante e coinvolgente; il ritmo è quasi insostenibile, in quanto i protagonisti vivono in una fuga continua e cercano sempre di evitare i problemi (che invece, com’è ovvio che sia, abbondano!)
La caratterizzazione dei personaggi è ottima, più di una volta mi sono immaginata il burbero colosso di Derek o il biondino dai lineamenti asiatici quale è Simon. Purtroppo, mi sono anche immaginata quella vipera di Tori che, se fossi stata io Chloe, avrei già strozzato con le mie mani; ma naturalmente la nostra protagonista è troppo buona e corretta per cose simili, così devo limitarmi a mandarle entrambe (per forza di cosa!) a quel paese… =)
Questo libro lo vedo più che altro come una sorta di “romanzo di passaggio”: sì, i nostri personaggi fanno qualche scoperta e ritrovano qualcuno di cui avevano bisogno, ma il 95% è basato sulla fuga e sulla ricerca di un posto sicuro in cui potersi nascondere. Ad ogni modo, l’ho trovato molto bello e l’ho divorato; il mistero si infittisce sempre più e io devo pure aspettare il terzo per sapere come andrà a finire (perchè sinceramente, spero che finisca con tre!)
Lo consiglio a chi volesse leggere un fanasy piuttosto buono, in cui ci sono sì creature soprannaturali (streghe, licantropi, negromanti, semidemoni) ma dove la storia ha una piega interessante e, credo ma non ci giurerei, mai vista. Della serie: W i libri non-fotocopia…e chi ha orecchie per intendere, intenda!

[Di solito non sono così polemica, chiedo scusa!]