Nuova recensione…divinità americane ;-)

Ehilà, ciao a tutti! Questa recensione l’ho scritta già qualche giorno fa, ma ho avuto poco tempo per pubblicarla qui (sto lavorando ai pensierini di Natale!)

Quindi…vi lascio alla rece, buona lettura!

AMERICAN GODS – Neil Gaiman

Shadow non ha avuto vita facile: da giovane, prima di svilupparsi, era vitima dei bulli della scuola; poi, la madre lo lasciò che lui era solo un sedicenne. Solo dopo aver sposato Laura la sua vita sembrava aver preso una giusta piega; fino al giorno della rapina. 3 anni di carcere, di interminabile e faticosissima prigionia. Nulla lo teneva a galla come il pensiero di riabracciare la moglie; ma ora che Laura è morta e lui in libertà…cosa se ne deve fare Shadow?
Sarà l’enigmatico signor Wednesday, incontrato per caso (ma sarà davvero così?) a dare uno scopo alla sua vita resa ormai vuota dalla perdita dell’unica persona in grado di donargli gioia che, tra l’altro, si fotteva pure il suo migliore amico. Shadow inizierà così a lavorare per Wednesday il cui vero nome è in realtà quello di una divinità: propio così, Shadow si troverà a lavorare per gli dèi; per quelli dalla parte del giusto o no? Ma poi cosa è giusto? Il nostro protagonista vivrà un viaggio pazzesco, alla ricerca della giustizia ma soprattutto della verità su sè stesso e su tutto ciò che gli accade. Pagina dopo pagina la vicenda prenderà un’inaspettata piega e Shadow si troverà più a doversi guardare le sue di spalle, che quelle degli dèi da cui è stato ingaggiato.
La guerra è vicina….chi ne uscirà vincitore?

Dunque…prima di scrivere questa recensione, ho dovuto meditare non poco; il romanzo è a dir poco sorprendente, originale e…ricco. Sì, ricco di dettagli, di fantasia, di descrizioni e dialoghi ai limiti dell’assurdo, tanto da risultare qualche volta grotteschi.
In generale, devo proprio dire di aver amato ogni singola maledettissima pagina di questo romanzo. In più:

– ho amato Shadow, (tra l’altro immaginarmelo come il cantante dei Nightwish, non ha aiutato a non innamorarmene), la sua intelligenza e arguzia, la sua bontà d’animo e il suo amore sincero per Laura. Mi è piaciuto molto il suo personaggio, pregi, difetti, fortune e sfighe compresi;

– ho amato quell’imbroglione, nonché pazzo scatenato, di Wednesday, benché abbia trovato la sua figura piuttosto spregevole. Tuttavia il suo senso dell’umorismo ai limiti del cinismo mi hanno davvero fatto fare grasse risate;

– ho adorato tutte le divinità descritte, dalle più conosciute (Horus, Bastet, Thot, Odino, ecc ecc) alle sconosciute; naturalmente, tutte dalla parte degli dèi dimenticati. Le divinità nuove, teoricamente inventate (anche se, parlare di invenzione in un simile romanzo…è davvero difficile e le mie parole risultano essere più esilaranti di tutto l’intreccio messo su da Gaiman 😉 ) le ho piuttosto detestate.

Potrei scrivere ancora per molto, ma in verità non riuscirei mai a descrivere pienamente la bellezza di questo romanzo e la ricchezza di dettagli e descrizioni; indubbiamente è una storia mooolto particolare e nettamente….mooolto ben scritta!

Per concludere, vorrei citare una minuscola parte introduttiva (per così dire) che Gaiman stesso pone all’inizio del suo romanzo, intitolandola “Avvertenza per i viaggiatori”:

“Non è una guida, questo libro, ma un’opera di narrativa, e sebbene nella narrazione emerga una geografia degli Stati Uniti che non è completamente inventata -molti luoghi esistono e vi sono sentieri che possono essere percorsi o tracciati- mi sono preso qualche libertà, meno di quelle che si potrebbe pensare, però me le sono prese.
Non ho chiesto a nessuno autorizzazioni a inserire attrazioni turistiche che esistono davvero: è probabile che i proprietari di Rock City, della House on the Rock e i cacciatori che possiedono il motel al centro dell’America si stupiscano di vederli qui.
Di altri luoghi, invece, ho cambiato l’ubicazione: la città di Lakeside, per esempio, e la fattoria con il frassino a un’ora da Blacksburg. Chi vuole potrà provare a cercarle, e magari le troverà.
Va da sé che tutte le persone, vive o morte, nominate nel libro, sono frutto della mia immaginazione, oppure usate in modo immaginario. Soltanto gli dèi sono reali.”

Non penso ci sia altro da aggiungere, qui Gaiman rende benissimo l’idea di questo favoloso romanzo…in particolare con la frase finale.
Concludo dicendo che ho apprezzato lo stile di Gaiman (che ormai rientra nella mia personale top five degli autori) e la storia raccontata: quest’uomo è un pozzo inesauribile di idee; balzane, magari, ma sorprendentemente…come dire? Fantasiose!
Inoltre, non si commetta l’errore di considerare questo romanzo come una semplice storiella (che poi, dati i tantissimi dettagli, non è nemmeno poi così semplice), poichè lancia dei messaggi importantissimi e molto belli. Vi auguro di riuscire a coglierli.
Altrimenti, vi godrete comunque un’ottima storia!

Nuova recensione: Shadowhunters – Città di cenere

Ciao gente, come ve la passate? Io ho finito un altro romanzo e ne ho già iniziato un altro, ma ho preso un qualche strano virus e sinceramente non sono molto in forma!

Vi lascio alla recensione (un po’ breve) che sicuramente è più interessante del mio stato di salute, eheh 😉

Shadowhunters- Città di cenere di Cassandra Clare

Mi aspettavo un risvolto; un risvolto serio. O meglio, mi aspettavo che il secondo capitolo di questa saga così ampiamente elogiata, fosse qualcosa che prendesse il lettore e dicesse «ok, adesso ti obbligo a comprare tutti i libri successivi perchè non puoi più fare a meno di questi personaggi, delle loro storie in quanto tutto è fin troppo intricato, originale ed imprevedibile». Invece no. Per molti aspetti, anche questo romanzo come il primo, pecca di prevedibilità che per me, purtroppo, non è più accettabile in un romanzo fantasy.

É altrettanto vero però, che l’ho letto velocissimamente, per cui….in parte mi è sicuramente piaciuto (infatti, sono una che se non apprezza nemmeno in minima parte un libro…ci mette una vita e mezza a finirlo XD)

Quindi…che dire? In questo secondo romanzo della Clare scopriamo i doni particolari di Jace e Clary, ma il mistero non viene svelato del tutto: che esperimenti avrà fatto Valentine per rendere i figli così speciali?
Una cosa che ho apprezzato molto è stata la bravura della Clare nel caratterizzare il personaggio dell’Inquisitrice: in tutto e per tutto una vera vipera, st****a e accecata dall’odio! Si redimerà mai…? Questo sta a voi scoprirlo.
In linea di massima, non credo che acquisterò il terzo volume; però è probabile che lo prenderò in biblioteca: a modo suo, un po’ di curiosirtà l’ha risvegliata in me. Non abbastanza da voler disperatamente acquistare il seguito, ma nemmeno così poco da volerlo lasciar perdere totalmente. Unica cosa: sono consapevole che quando leggo questa saga, ho di fronte una lettura poco impegnativa e quasi rilassante, nulla che richieda un particolare uso di neuroni 😉

Riuscite ad Immagina…re un romanzo così?

Oggi vi voglio parlare di un romanzo che ho appena finito di leggere e che ha mi ha rapita completamente e portata nei luoghi narrati nelle sue pagine: “Immagina”, di Yami Yume.

LA TRAMA
I desideri di Feo si sono infranti. I suoi ideali ed i suoi interessi sono incompatibili con quelli dei suoi coetanei e non riesce a trovare un’occupazione. Quando viene anche separato dalla ragazza che ama, si chiude definitivamente in sé stesso e, una notte, desidera addormentarsi e non svegliarsi mai più. Inaspettatamente dall’oscurità emerge uno strano vecchio che si presenta a lui come Custode di Chiavi di un passaggio che collega il mondo della veglia ad Immagina, terra dei sogni. L’uomo lo invita a cercare il senso della sua esistenza nel mondo dei sogni, perché lì ha dimenticato qualcosa di molto importante. Il viaggio non sarà facile: le terre di Immagina non sono popolate soltanto da creature fantastiche, ma anche dagli Incubi, entità spaventose che perseguitano abitanti e sognatori, seminando dolore e distruzione. Dopo qualche esitazione, Feo accetta…

LA MIA OPINIONE
Afflitto per quello a cui si è ridotta la sua vita e dopo aver espresso il desiderio di non svegliarsi più, Feo si trova al cospetto del Custode delle Chiavi, un anziano signore che lo pone di fronte ad una scelta: restare nel suo mondo o scendere giù ad Immagina, il regno dei sogni, per ritrovare qualcosa che aveva perso molto tempo prima e quindi cercare di cambiare la sua vita?
Non avendo nulla da perdere, Feo si butta in questa avventura; ma Immagina è divenuto un luogo pericoloso, a causa degli Incubi che, dalla scomparsa del Sovrano, hanno invaso e dilaniato questo meraviglioso regno, smaniosi di ottenere sempre di più e portare dolore ovunque.
Per fortuna, il nostro Feo si imbatte in una combriccola molto varia, composta da tre personaggi ognuno speciale e particolare a modo suo. Essi decidono di accompagnarlo nella sua missione, buttandocisi a capofitto, incuranti dei pericoli che li attendono. Da Borgo Falena a Xandria, da Città della Musica a Città degli Indovini, passando per vari luoghi ognuno dei quali meravigliosi ed unici, per poi giungere fino al cuore del Regno del Buio: ecco il viaggio che compirà Feo; ma per fortuna, non sarà solo.

“Immagina” è il romanzo fantasy che da tempo volevo leggere. É pieno di dettagli bellissimi e fantasia a non finire, nonchè suspance, amicizia, legami veri e sinceri. Mi è piaciuto molto lo stile scorrevole: i numerosi dettagli che aiutano a “definire i contorni” del luogo e dei suoi abitanti, non annoiano il lettore, ma anzi lo ammaliano e lo trascinano pian piano sempre più all’interno delle pagine e dell’avventura. L’autrice ha saputo scrivere una storia complessa e speciale, in maniera davvero accattivante, mescolando creature, luoghi pazzi e meravigliosi, sentimenti belli e brutti; ed infine, ci ha donato un finale tutt’altro che scontato.
“Immagina” è anche un viaggio nella nostra vita, perchè un po’ tutti siamo alla ricerca di qualcosa che abbiamo perso; e per fortuna, possiamo sempre contare su dei veri amici.

Ora siete ancor più curiosi? E fate bene!
Voglio alimentare la vostra curiosità, raccontandovi un po’ quello che è il “backstage” di Immagina.
Dopo aver chiuso il romanzo (con mio enorme dispiacere, tra l’altro) mi sono chiesta cosa avesse ispirato Yami a scriverlo.
« L’ispirazione è arrivata da una serie di sogni e incubi che vedevano quasi tutti come protagonista lo stesso personaggio » racconta Yami stessa « e nel giugno 2009, dopo una serie di riflessioni che mi avevano riportato alla memoria questi sogni che mi hanno accompagnata per anni, ho deciso di mettere queste idee per iscritto, unendo le varie vicende che avevo sognato in un’unica grande storia che avesse un senso compiuto e tanti messaggi da comunicare. »
Da ciò, possiamo capire che la fantasia di Yami ha “partorito” un sacco di personaggi; che lei poi ha legato in un’unica storia, lasciandoci un romanzo tutto da scoprire.
Per quanto mi riguarda, ci sono un sacco li ho apprezzati tutti, ma il mio eterno amore va al caro vecchio Fauno: un omone taciturno e fedele, un vero amico su cui contare; mica poco, se pensiamo ai nostri tempi..ovvero tempi duri, anche per le vere amicizie. Vabé, sono andata un po’ fuori discorso, ma questa non è una vera e propria intervista, ed io non sono proprio quel che si dice un’intervistatrice modello.
Dunque dunquino, tornando alle pagine di Immagina, voglio spoilerare un po’, ma non troppo; giusto un pizzico.

Le serrature scattarono in contemporanea, la porta si aprì lentamente ed una luce abbagliante li investì in pieno. Il terreno si mosse sotto i loro piedi e prima che se ne rendessero conto, una pedana li stava già trasportando all’interno, mentre le porte si richiudevano da sole. Si ritrovarono in una saletta rettangolare completamente bianca, dove vennero accolti da cinque uomini ed una donna, tutti con la stessa armatura d’avorio, ma senza ali né pennacchio sull’elmo. Questi avevano un aspetto più “umano”, capelli neri ed occhi castani. Gli uomini perquisirono Feo e gli altri prima di passare ai bagagli, mentre la donna si occupò di Moo-chan. Terminati i controlli, venne affidata loro una guida femminile che li accompagnò al vero ingresso.
Divisa in settori grandi quanto quartieri urbani, perfettamente schematizzati come le caselle di una scacchiera, Xandria era la più vasta biblioteca che fosse mai stata creata. Una fitta rete di strade e viuzze si diramava a perdita d’occhio tra i vari blocchi di scaffali, ordinati prima alfabeticamente e poi in base all’anno di nascita e a quello di morte dei sognatori.

Ta-daaaaa! Vi ho presentato Xandria, il luogo che ho amato di più per la presenza di tutti quei meravigliosi libri…“Potrei viverci in un posto come questo!”, ho pensato.
Quindi, ricapitolando: personaggio preferito, Fauno; luogo preferito, Xandria.
« Personalmente, sono più affezionata a Feo, il protagonista, che è colui che appariva nei miei sogni, sempre in fuga, in viaggio, braccato da forze oscure, coinvolto in situazioni misteriose e inquietanti » mi racconta Yami. Beh sì, penso sia normale: anche io mi affezionerei ad un personaggio che ho sognato e risognato. « Eh sì. E poi Feo è molto simile a me come carattere e modo di vedere il mondo e tutto ciò che ne fa parte e mi circonda. Invece per quando riguarda i luoghi, il mio preferito è Città della Musica; ma anche Xandria mi piace molto. »
Dopo aver finito di leggere Immagina, ho gironzolato qua e là: un po’ sulla pagina dedicata al libro su Facebook, un po’ sui vari siti dove poterlo acquistare (ibs, La Feltrinelli) o dove poter leggere delle opinioni (aNobii); vedendo molte opinioni e un bel gruzzoletto di fan nella pagina dedicata al romanzo, mi sono chiesta come andassero le vendite di questo bel romanzo.
« Immagina sta riscuotendo ottimi successi: piace, appassiona e accende l’interesse dei lettori, anche di chi, magari, prima non era mai stato attratto dal genere fantasy/horror. Le vendite, di conseguenza, procedono abbastanza bene. »
“Per fortuna!”, dico io: ok, il mio parere è di parte perchè già in generale amo i libri; però se una cosa non mi piace, non mi piace, no? E altrettanto, se una mi piace…mi piace! E Immagina vi assicuro che mi piace tantissimo (“Non si era capito”, direte voi).
Il motivo per cui mi ha fatto impazzire, è molto semplice: in uno scenario editoriale che offre (parlando naturalmente del genere in questione, quindi il fantasy) romanzi per lo più sul tema dei vampiri, Immagina spicca e luccica (sì, quasi come una lucina di Las Vegas) e…si fa notare. Io, che personalmente amo i vampiri essendo cresciuta a pane e Buffy, non ne posso più! Amo il genere fantasy, amavo i romanzi sui vampiri, ma ormai non li considero più perchè, senza che nessuno se la prenda, li trovo tutti uguali: così, aprendo i miei orizzonti, ho scoperto che ci sono valide alternative al “romanzo vampiresco”, molto più fantasi…ose; quello che mi auguro è che anche le case editrici più importanti se ne accorgano in fretta, prima di farci morire tutti di overdose da vampiroluccicosoecoccoloso.

Per concludere un po’ questa parentesi su un mondo tutto nuovo e da esplorare, vi segnalo che Yami col suo romanzo sarà presente al Salone del Libro di Messina, insieme a un gruppo che comprende altri 21 autori: insieme hanno acquistato uno stand ed esporranno e presenteranno i nostri libri al pubblico. L’evento si terrà ad Aprile.

Aspetto i vostri pareri, commenti, domande e uomini alati…ah no, scusate: non siamo ad Immagina 😉