GiveAway bye bye!

Buongiorno, cari lettori!

Stamattina volevo parlarvi di un libro che ho iniziato a leggere da poco, ma i buoni propositi di una chiacchierata librosa sono andati a farsi benedire quando ho scoperto una news: possiamo dire ciao-ciao ai nostri amici giveaway!

Io sono molto interessata a quelli di libri, per cui parlerò di essi. Sono veramente indispettita, indignata e incazzata (per mantenere la linea delle parole che iniziano con “in-“).

Come tutte le mattine, ho aperto la mia mail e ne ho trovata una del blog Romanticamente Fantasy, che seguo spesso sia perchè è sempre ottimamente aggiornato, sia per i giveaway. Mi ritrovo il collegamento ad un post intitolato “ARGOMENTO GIVEAWAY: Si possono fare oppure no? La risposta del Ministero” e resto un tantinello sconcertata; vado a leggere e vedo:

Ciao a tutti,

negli ultimi giorni in rete abbiamo letto in diversi siti e blog interpretazioni differenti della normativa che riguarda i giveaway. Alcuni di voi ci hanno anche chiesto se ne sapevamo di più…

Visto che è un argomento che riguarda molti di noi blogger e anche voi follower abbiamo deciso di scrivere direttamente al Ministero dello Sviluppo, alla persona che si occupa delle manifestazioni a premio, per avere chiarimenti a riguardo.

La mail inviata:

“Gentilissima Sig.ra Petrucci,

mi permetto di disturbarla per chiederle alcuni chiarimenti sull’argomento giveaway.

In questi giorni in rete si sentono diversi pareri contrastanti a riguardo, così mi son decisa a scriverle sperando mi possa aiutare a chiarire le idee.

La questione è questa: se un blog letterario amatoriale (senza scopo di lucro), gestito da un gruppo di amiche che per passione scrivono opinioni e informazioni letterarie sui libri che leggono decidessero di organizzare per le proprie lettrici/follower affezionate il giveaway di un libro, ciò andrebbe contro la normativa? Cosa non dovrebbe essere fatto e che cosa invece è consentito? La ringrazio anticipatamente per la Sua gentile risposta, della quale darò tempestiva comunicazione alle nostre lettrici e amiche blogger che attualmente si trovano nel mio stesso stato di confusione.

Questa è stata la risposta:

“Premesso che promuovere la conoscenza di un prodotto piuttosto che la vendita dello stesso oppure la conoscenza del marchio o della ditta attraverso la promessa di premi integra la fattispecie di manifestazione a premio (concorso a premio se non sono tutti i partecipanti a vincere ma solo alcuni; operazione a premio se sono tutti i partecipanti ad avere un premio che però deve essere per tutti uguale e comunque deve esservi un preventivo acqisto), è anche necessario che colui che svolge tali iniziative sia un soggetto iscritto al Registro imprese e dunque sia impresa.

Quando però le iniziative non prevedono l’obbligo di preventivo acquisto e si conferisce un premio di valore di mercato non superiore a euro 1,00, tali iniziative beneficiano dell’esclusione dagli adempimenti di cui al d.P.R. n. 430/2001.

Oltre agli adempimenti amministrativi l’ordinamento giuridico prevede anche adempimenti fiscali di cui competente è l’Agenzia delle entrate.”

Inutile tentare di spiegarvi la mia faccia dopo aver letto queste parole. Ma dico, stiamo scherzando? Il giveaway (di libri, ovviamente!) è anche un modo carino per diffondere un po’ di cultura e per far pubblicità ad un libro; che cavolo mi combina il Ministero dello Sviluppo?! Mi sembra quasi che stia sviluppando un non-sviluppo. . .

A mio avviso la legge è un tantino generica, in quanto ci sono migliaia di giveaway inerenti oggetti differenti: libri, trucchi, vestiti, ecc. Bisognerebbe specificare come comportarsi per ognuna delle cose soggette a giveaway; oppure ancora, invece di distinguere le categorie per “oggetti”, suddividerle per prezzo dell’oggetto sottoposto a giveaway, in modo da creare delle fasce. Ad esempio, qualunque oggetto da 0 a 15€ può essere usato per giveaway singoli e non cumulabili (uno stesso giveaway non può cedere due oggetti da 15€) senza che chi lo organizzi debba essere iscritto al Registro delle Imprese; da 15 a 30€ è necessario….ecc ecc. Era giusto un esempio per spiegarmi.

Insomma, i giveaway sono ormai paragonati a veri e propri concorsi a premi come quelli organizzati dalle grandi multinazionali! La delusione e il malcontento sta ovviamente serpeggiando online e molti giveaway vengono chiusi in anticipo per la paura di incorrere nelle salatissime multe (da 50.000 euro a 500.000 euro). Non avete l’impressione che la libertà ci scivoli, ogni giorno di più, via dalle dita?

Sono parecchio amareggiata e, per quanto potrei continuare a scrivere ancora una cinquantina di righe, ho deciso di fermarmi qui e cedere la parola a voi.

Cosa pensate di tutto ciò? Attendo commenti 😉

Per maggiori info, leggete: Normativa Giveaway

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