Nuova recensione: Tre giorni per morire – Karin Slaughter

Ehilà, ciao a tutti!
Scrivo questo articoletto più che altro per tenervi aggiornati sulle mie recensioni su qLibri =) anche perchè leggere e recensire è una delle poche cose belle che mi sono rimaste e che “mi tengono a galla”; e quindi, sono anche le uniche cose di cui parlare…. ^^
Vi lascio alla recensione, a presto!

La scena che Will Trent, agente speciale del Georgia Bureau of Investigation, si trova ad osservare gli suggerisce presto (oltre ad un grande orrore) che le prime valutazioni della polizia di Atlanta sono state….errate.
Non è Emma Campano a giacere inerme in una pozza di sangue col corpo brutalmente martoriato, bensì la sua amica Kayla. Chi è stato? Perchè Emma è ancora viva? E anche se lo fosse…in quali condizioni si troverebbe? Will Trent deve cercare di trovare degli indizi e dei collegamenti il prima possibile…se vuole ritrovare Emma viva.

Purtroppo, devo iniziare dicendo che questo libro si è beccato non poche imprecazioni da parte mia: invece di fare ciò che dovevo, mi sono completamente dedicata a lui! E così, l’ho finito in due sere e mezza. Mi è piaciuta la storia e ancora di più la caratterizzazione di scene e personaggi. In un certo senso, mi sembrava di essere lì mentre i fatti si svolgevano. Io ragionavo con Will Trent, io pensavo a cosa volesse il rapitore di Emma insieme alla madre e sempre io volevo premere il grilletto e farlo fuori quando viene identificato. Insomma, ero parte del romanzo, ero uno dei personaggi! Questa è, secondo me, la grande forza di questo romanzo: farti sentire parte della storia. Questo credo sia dovuto al fatto che l’autrice è in grado di descrivere minuziosamente scene ed emozioni pur senza risultare mai noiosa, banale e scontata.
Consiglio vivamente questo romanzo agli amanti del thriller, innanzi tutto perchè mette bene in evidenza la sofferenza di una famiglia all’apparenza perfetta; una sofferenza che, a differenza di quello che ci sembra di notare in molti altri romanzi/film di questo genere, non cessa di esistere a caso risolto. Inoltre, consiglio questo romanzo per la grande capacità che ha di tenere il lettore incollato alle sue pagine, facendolo agitare e palpitare come se lui stesso stesse indagando a fianco di Will Trent e della sua partner.

Annunci