Recensioni: perchè ciù is meglio che uan =)

…ciao =)

Come state, tutto bene? Io abbastanza dai…sto divorando un sacco di libri, ma il problema è che comunque il numero di libri nuovi non diminuisce; naturalmente, questo è dovuto al fatto che continuo ad acquistare. Ma non sono preoccupata. Non per i momento, eheh!

Vi lascio alle mie due nuove recensioni, spero siano di vostro gradimento =)

Jeffery Deaver – LA CONSULENTE

Taylor Lockwood è una brillante giovane che lavora per la Hubbard, White & Willis, un rinomato studio legale di New York. L’altra sua grande passione è la musica jazz, che coltiva suonando in alcuni locali.
La sua vita è abbastanza tranquilla, fino a quando Mitchell Reece, intrigante avvocato del suo studio, le affida un importantissimo compito, chiedendole la massima riservatezza. Così, l’affascinante Taylor, si trasformerà ben presto in una spia e detective privata, scoprendo che dietro alla facciata di quegli “uomini della giustizia”, spesso si nascondono delle persone tutt’altro che giuste, capaci di ricorrere ai mezzi più subdoli per vincere le loro lotte di potere o, peggio, persone che nascondono vizi e depravazioni che di legale non hanno proprio nulla.
La sua attività però, la metterà spesso in pericolo. E quando tutto vi sembrerà concluso….non preoccupatevi, perchè non lo sarà per davvero.

Che dire?! Dunque, cominciamo dicendo che sono totalmente di parte, in quanto amo Jeffery Deaver e la sua mente brillante, che partorisce sempre (o quasi) dei romanzi intricati che ti permettono di oliare gli ingranaggi della mente, spesso assopiti dalla tranquillità e banalità della vita quotidiana.
Il mio problema con Deaver è che non sono mai riuscita ad azzeccare chi fosse il colpevole, il che mi ha sempre inviperita in maniera incredile; beh, mai….fino a questo romanzo! Non so se è perchè ormai conosco abbastanza Deaver o se perchè ero stranamente “sveglia”, ma ho capito subito chi fosse il mandante e chi avesse architettato tutto! Non capivo però il movente, ma…ehi, non si può capire tutto, no?
Tornando al romanzo, devo dire che mi è davvero piaciuto: la caratterizzazione dei personaggi è eccellente, e il fatto che “l’investigatrice”, del resto, sia una ragazza normale (e non un detective pluridecorato o chessò io!) mi ha coinvolta particolarmente. Così mi sono ritrovata anche io ad indagare su questa famigerata cambiale scomparsa, mi sono ritrovata invischiata nella triste cattiva condotta di molti avvocati illustri e mi sono anche un po’ innamorata.
Lo stile, a mio parere, è impeccabile. Non ho mai avuto problemi a seguire il filo del discorso e ho letteralmente divorato questo romanzo. Ho trovato altresì interessante l’ambientazione, che forse mi ha anche dato da pensare che probabilmente questo “marciume” descritto da Deaver esiste davvero. Ma questa è solo una mia riflessione e supposizione.
Io, ora, vi lascio alle vostre 😉 non perdetevi questo romanzo, ricco di suspense, divertimento (Taylor ha un sarcasmo che adoro!) e di verità nascoste….

Cassandra Clare – SHADOWHUNTERS, CITTà DI OSSA

Non vorrei smontarvi, ma….che delusione! Ok, non è un brutto romanzo: è abbastanza coinvolgente, la storia degli Shadowhunters non è male ma…mi aspettavo di più. Forse a causa delle commenti favorevoli che avevo sentito, non saprei. Fatto sta che quando mi sono ritrovata a scambiare alcuni miei libri con Shadowhunters 1 e 2, ero sicuramente piena di grandi aspettative, la maggior parte delle quali sono andate a farsi benedire.
La storia è quasi quella di sempre, perchè nonostante l’idea dei cacciatori di demoni e altre creature, la storia di fondo potrei riassumerla così: la solita ragazzina che non ha nulla di speciale che all’improvviso comincia a vedere cose che non dovrebbe; il che la coinvolge in una storia apparentemente non sua e, per non farsi mancare nessun tocco di banalità, si trascina dietro l’amico innamorato di lei da quasi una vita (naturalmente, senza che lei se ne accorgesse), mentre lei si innamora del belloccio (e stronzo!) di turno. Tuttavia, questo romanzo non ha solo aspetti “negativi”: come dicevo, l’idea è abbastanza originale, il fatto che gli Shadowhunters utilizzino le rune per proteggersi e/o per attaccare, mi è moto piaciuta. Anche la storia, a tratti, ha dei risvolti interessanti e dei colpi di scena che lasciano in lettore abbastanza sconcertato.
Una cosa che non mi è piaciuta molto è stata la parte finale: a mio avviso il dialogo tra Jace, Valentine e Clary è quasi esasperante, in quanto è una specie di tira e molla continuo; spezzettato qualche volta da gente che entra per uccidere Valentine.
A favore del romanzo, posso dire che l’ho letto in due giorni: se non mi fosse almeno un po’ piaciuto, non sarebbe stato così, l’avrei tirato per le lunghe.
Io penso che il problema non sia il romanzo in sé, ma le aspettative che mi ero creata leggendo i commenti di altri! Probabilmente, senza quelle illusioni, sarei stata molto meno delusa.
Ad ogni modo, consiglio vivamente di leggerlo: agli appassionati del genere piacerà, perchè ha quel pizzico di diversità che lo distingue da molti romanzi post-Twilight!
Io per ora mi dedico al secondo, poi chi vivrà, vedrà!

Alle prossime recensioni, statemi bene!